Lettera della Presidente

Novembre / Dicembre 2017


"Caro Gesù Bambino, dove nascerai quest'anno?

Non nascere in Europa, ti metterebbero davanti alla TV riempiendoti di popcorn e merendine, ti insegnerebbero ad essere "il primo", a crescere per diventare un uomo di potere e di successo ad essere un "lupo" per gli altri bambini africani, latinoamericani, asiatici. Tu che sei l'Agnello umile del Servizio.

Non nascere nel Nord America, ti insegnerebbero che sei "il migliore",
che la cosa più importante è il denaro, che tutto può essere ridotto a interesse personale, anche la natura, che ogni uomo ha un prezzo e tutti possono essere comprati e corrotti
ti insegnerebbero a sparar missili e a fare embarghi che tolgono cibo e medicine ad altri bambini. Tu che sei il Principe della Pace.


Evita l'Africa, potresti nascere con l'AlDS o morire di diarrea ancora neonato
oppure finire profugo in un paese non tuo per scappare a guerre e violenze.
Tu che sei il Signore della Vita.

Evita l'America Latina, finiresti bambino di strada

oppure ti sfrutterebbero per tagliar canna da zucchero
o raccogliere caffè o cacao da mandare nel Nord del mondo,
senza mai poter mangiare una tavoletta di cioccolato.
Tu che sei il Signore del Creato.

Evita anche l'Asia, ti metterebbero "a padrone" lavorando 14 ore al giorno
per tappeti o scarpe, palloni o giocattoli da mandare nel Nord del mondo
E tu andresti scalzo e giocheresti con palloni di carta o pezza.
Tu che sei il Padrone del mondo.
 
Ma soprattutto non nascere di nuovo in Palestina,
alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano
e ti insegnerebbero ad odiare i tuoi fratelli: gli ebrei i musulmani e i cristiani.
Tu che sei stato inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.
 
Caro Bambino, a pensarci bene tu sceglierai di nascere proprio in tutti questi posti,
ma non nei cuori dei bambini e dei Paesi poveri e deboli: là ci stai già sempre!
Nascerai nei cuori dei grandi e dei Paesi ricchi e potenti perché,
come hai fatto tu stesso - Dio potente che diventa bambino impotente -
rinascano anch'essi: piccoli, innocenti e finalmente deboli."  (G. Martirani)



Carissime Exallieve ed Exallievi, auguri per le prossime feste natalizie. Saranno due i momenti più importanti in cui gli uomini di tutta la terra si scambieranno messaggi augurali: il giorno di Natale e l’inizio del nuovo anno.
Augurandoci “Buon Natale” non facciamo altro che ricordarci della presenza del Signore Gesù accanto a noi; augurandoci “Buon anno” non facciamo altro che ravvivare le attese e i desideri che ciascuno porta nel cuore per il tempo che ha davanti.
Auguro a tutti di celebrare questo tempo santo del Natale del Signore con uno sguardo nuovo. Oltre la frenesia per gli acquisti, oltre i pranzi e le cene, oltre le liturgie laiche di plastica, sdolcinate e forzate… vediamo la presenza umile di Dio, accanto a noi e nel mondo.
Dobbiamo tutti arrivare a Natale con un cuore diverso, con un pezzo di storia in più, con gli occhi pieni di stupore e di delusioni. Abbiamo tutti bisogno di celebrare ancora il Natale, di fare spazio a Dio. Auguri di cuore, per un Natale così.

Con affetto,
Maria Maghini


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