We are
Projects
President letter
Story
Contacts
Agenda
Associative life
Statute
Magazine
Where we are
File
Spirituality
Links
Gallery
News
Unione - May 2006

Voltare pagina
Non voglio soffermarmi sulla tragedia che in questi primi giorni di aprile si è abbattuta come un masso sul cuore dell’Italia intera. Penne e voci autorevoli hanno dato spazio al dolore, lo sdegno, il ribrezzo che hanno accompagnato l’evolversi di un evento brutale forse senza precedenti.
Su un aspetto, però, vorrei dire la mia.
Sento, nei commenti di varie persone, sottolineature che ripetono luoghi comuni e pregiudizi ancora presenti nei rapporti tra abitanti di regioni italiane diverse. “L’assassino è un siciliano trapiantato a Parma”. Connotazioni con cui gli organi di informazione presentano puntualmente i protagonisti della cronaca nera… Il giudizio si allarga e colpisce un’intera regione che, insieme ad altre meridionali, è nel mirino di un tiro a segno non sempre benevolo.
Certo, nessuna persona retta può giustificare i misfatti mafiosi che non appartengono, però, ad un’intera popolazione.
La reazione risoluta di giovani, anziani, e perfino bambini che hanno manifestato dolore e sdegno per la crudeltà di un loro corregionale, non è senza significato. E’ il prendere le distanze e il reagire contro il male, quello che può essere presente nel cuore e quindi nelle azioni dell’uomo a qualunque latitudine, cultura, religione egli appartenga.
Ogni volta che mi sono trovata in Sicilia (anche non come exallieva) ho respirato aria di accoglienza gioiosa, di dialogo; ho scoperto valori che la gente porta in sé con la fierezza e la consapevolezza del contributo notevole di civiltà dato lungo il corso della storia.
Filosofia, arte, scienza, letteratura parlano ancora oggi di una ricchezza straordinaria che non può essere soffocata da una mafia arrogante e senza scrupoli. Scrollarsi di dosso un triste retaggio con l’immagine della propria terra sottoposta alla violenza di una frangia di malvagi, è l’imperativo che soprattutto la nuova generazione, ma non solo, si è imposta con determinazione.
Questa fermezza è il giusto atteggiamento di una popolazione che, guidata dalla speranza e sostenuta dalla solidarietà anche di chi siciliano non è, vuole voltare pagina.
Silvana Aloisi
unionefma@cgfma.org
Copyright© FMA Past pupils
Via Gregorio VII, 133 sc B int. 4 00165 ROMA Tel.: 06635692 Fax: 0639375131