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Colombia - VI Congresso Nazionale: “Valori sentiti (vissuti) in famiglia per una società con senso” (Medellin, 1-3 luglio 2006)
 
Durante i giorni 1, 2 e 3 luglio si è realizzato nella città di Medellín (Colombia) il VI Convegno Nazionale di exallieve ed exallievi delle FMA: “Valori vissuti in famiglia per dar senso alla società”. Presenti la Presidente mondiale delle Exallieve Carolina Fiorica e la Delegata mondiale Sr. Maritza Ortiz.
Il convegno, che ha avuto dei meravigliosi interventi sul modo di migliorare la società attraverso la famiglia, ha cercato inoltre di interrogare i partecipanti per favorire la loro integrazione, affinché possano camminare nella creazione di una forza viva e incisiva delle Federazioni di exallieve/i colombiani che permetta loro di costituirsi e agire come una vera famiglia.
La tematica centrale dalla quale prende il nome questo articolo, è stata presentata da Sr. Lucrecia Uribe, Superiora dell’Ispettoria Maria Ausiliatricel, la quale ha presentato le seguenti temantiche:
La famiglia cellula madre della comunione. Pensieri esposti magistralmente dalla Sig.ra Luz Marina Díaz della Federazione Colombiana Nostra Signora della Neve che è partita dalle trasformazioni socio culturali e dal loro impatto sulla famiglia attuale, per vedere come, analizzando queste situazioni, si ottengano gli scenari della famiglia del secolo XXI alla luce del cristianesimo. In essa si ha per scopo il servizio alla vita e la partecipazione nello sviluppo della società e anche nella vita e missione della Chiesa, che comporta il senso del vero amore, l’educazione ai valori essenziali e l’annuncio del Vangelo della vita.
Famiglia generatrice di atteggiamenti per una convivenza armonica. Questo tema esposto dalla Sig.ra Maria Elena Salazar, della Federazione Colombiana Nostra Signora di Chiquinquirá, ha presentato come parte centrale qual è e quale deve essere la finalità del Movimento delle exallieve e degli exallievi. La relatrice ha affermato che alla luce della visione di don Bosco, la finalità dell’Associazione è quella di conoscere Gesù nell’ambiente familiare di ogni Unione per portarlo ai giovani e alle loro famiglie. La sfida è seguire l’esempio di Madre Mazzarello nella preghiera e nel lavoro, marcare la differenza sul piano sociale per fare un mondo diverso. Nell’ambito delle Exallieve è l’invito ad assumere le condizioni SPIRITUALI ED UMANE proposte dal Vangelo e dalla Famiglia Salesiana, per scommettere insieme sulla convivenza armonica.
La realtà colombiana: una sfida per una presenza viva e significativa della nostra Associazione. Questa tematica è stata portata avanti dalla Sig.ra Ligia Inés Mejía, della Federazione Colombiana Madre Mazzarello. Lei afferma che l’Exallieva/o deve essere: Consapevole delle proprie radici, trasformatore positivo delle realtà locali, gestore di continuità Promotore dell’equità di genero, creatore di valori e interlocutore significativo davanti ad altre organizzazioni. In questo modo, l’Associazione potrà costruire leader che siano capaci, come dice Tom Peters, “di evocare le loro proprie fonti di audacia e spirito di coraggio e invitare altri a ricordare le proprie; così insieme potranno trasformare le forme nelle quali si sono fatte le cose per generazioni e si avventureranno al domani con coraggio, fiducia e determinazione”.
Lo sviluppo di queste tematiche è stato trattato con grande profondità, assoluta responsabilità e professionalità da parte degli interlocutori. Questo ha permesso di interpellare e anche impegnare i partecipanti.
La metodologia delle Tavole di lavoro ha facilitato l’assunzione degli impegni e i compiti da realizzare in futuro.
La parte accademica si è intrecciata con il seguente programma:
Saluto di benvenuto: nel quale si è presentata la ricchezza e la diversità della musica colombiana attraverso i ritmi tipici di ogni regione (La “Cumbia” il “Sanjuanero”, la “Guabina”, il “Currulao”, il “Bambuco” e il “Vallenato”). La musica ha fatto intravedere ai partecipanti che la gioia e la bontà degli anfitrioni sarebbero le note proprie del Convegno.
Dinamica di integrazione per favorire la conoscenza e l’interrelazione dei quasi 300 partecipanti.
Tour per la città: Le organizzatrici del Convengo hanno mostrato inoltre la bellezza della città che lascia vedere l’impegno sincero dei loro abitanti insieme alla forza e alla fede in Dio, fortezza di un popolo che per generazioni ha potuto superare ogni tipo di difficoltà e riuscire a fare delle grandi trasformazioni nella società.
Cena della fraternità: Godendo della squisita gastronomia colombiana e internazionale, in comunione si intrecciano relazioni tra i partecipanti e si sente il vero spirito di famiglia.
Sfilata di mode: Realizzata dalla nostra cara disegnatrice e poetessa della moda, Fabiola Valle, che ha presentato la sua collezione “Farfalle gialle” plasmando la freschezza e i colori del Caribe Colombiano.
Opera di teatro: “Catarsis: una risorsa per l’oblio umano”, scritta e diretta da Sandra María Toro e messa in atto dalle exallieve dell’ Unione del Santuario. Rappresentata da una donna, ha mostrato magistralmente questa Colombia che amiamo, che ci fa soffrire, e che di cuore desideriamo cambiare. L’opera finisce ponendo questa Colombia in un vero processo di risanamento con il contributo di tutti i cittadini di buona volontà. L’opera è riuscita a sensibilizzare tutti i presenti.
Tutti i momenti del Convegno hanno facilitato l’integrazione fra le exallieve/i delle varie regioni del Paese e ci hanno permesso di rafforzare il grande impegno di ogni Unione con la loro comunità e la forma, come sempre, è in funzione di servizio nel proprio territorio.
Eucarestia: Al centro del Convengo l’Eucarestia, il cui motivo principale è stato “La famiglia come fattore stabilizzatore dell’ essere umano e della società”.
Ci sono stati giorni di vera convivenza nei quali sono affiorati e vissuti valori profondamente salesiani come la gioia, la fede, la speranza, la generosità e la condivisione. Abbiamo detto addio ai nostri nuovi amici con il tocco di tristezza che lasciano sempre i saluti ma con la certezza assoluta che dopo questi tre giorni di Convegno la nostra vita si è arricchita e alla fine il termine FAMIGLIA ha acquisito un senso più universale.
Maria Eugenia Montoya de Jaquet membro Consiglio della Federazione M. A., Medellin |
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