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Union - Avril 2009 |
A RITROSO VERSO IL FUTURO
Dietro un groviglio di braccia e di mani di tanti pendolari che cercano un appoggio per mantenersi in equilibrio, c’è un posto libero. I miei capelli bianchi, grazie alla cortesia di qualcuno, fanno da passaporto per occuparlo. È in senso contrario alla direzione del treno, ma non mi dà fastidio. A ritroso vanno ora anche i miei pensieri. Riprendo così in mano la mia vita. Quella passata. Quella che ogni giorno mi lascio alle spalle e che ora invece ripercorro al contrario in un’ottica diversa.
Particolari che via via ricompongono il quadro degli anni passati sembrano svelarmi il significato di tanti perché, di tanti interrogativi irrisolti.
E le fermate? Brevi momenti di stop, nel quali sembra non accadere nulla di rilevante. Ora, invece, anche essi cambiano la fisionomia del tragitto. Persone che sono scese, uscite per sempre dalla nostra vita; altre che, pur avendo interrotto i contatti, rimangono, per qualcuno di noi, pietre miliari che continuano nel silenzio un dialogo importante. O che forse spariscono per sempre dal proprio mondo lasciando una scia di delusioni, di sofferenza, o forse di desiderio inespresso di incontrarsi ancora.
Non mi soffermo di più su questi pensieri perché altre persone salgono; ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, di problemi, o di anni ancora immaturi, propri della loro giovinezza.
Qualcuno, salendo, entra a far parte delle nostre giornate. Tra tanti, anche un volto conosciuto, un’immagine riposta tra i ricordi meno vivi e che ora riapre un capitolo più o meno lungo della propria esistenza.
Sono arrivata alla meta. Sono di nuovo nel presente. Mi chiedo se è tutto qui. Solo passato? Solo momenti, persone, situazioni che si sono intrecciate lungo gli anni o c’è dell’altro?
Nel breve viaggio, benché seduta di spalle al “dopo” che non conosco, ho sempre più la certezza di un futuro insondabile, ma reale, con giornate difficili e ore serene. È l’anticipazione di un’esistenza piena, che ci attende tutti, nella quale passato e futuro si dissolvono nell’Eterno Presente.
Una nuova Pasqua. E sarà l’alba della Resurrezione. |
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