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Union - Mars 2010 |
IL GRAZIE ALLA VITA
“E noi ce l’abbiamo fatta a diventare vecchi”.
Nicola è davvero un tipo originale. Con i suoi ottanta anni, portati con una certa disinvoltura, ha sempre la battuta pronta e l’immancabile borsa della spesa non proprio leggera. Quel “E noi ce l’abbiamo fatta”… mi è sembrata un’espressione simpatica con cui far sorridere qualche amica nel raccontarla.
Oggi, però, a distanza di qualche giorno, quelle stesse parole pronunciate e ascoltate con l’esperienza degli anni, mi hanno ripetuto una grande verità: il dono della vita si rinnova ogni giorno, e ogni giorno si ripropone con accenti e segnali nuovi.
Il soffio vitale unifica tutto quanto costituisce il nostro essere e non viene mai meno, anche in un fisico lacerato dalla malattia, segnato fin dalla nascita dalla disabilità, o in una mente non più padrona di sé.
Se solo pensassimo più spesso al valore anche di un solo attimo di vita che ci è donato, sia negli anni “esplosivi” della giovinezza, sia in quelli costruttivi e maturi delle età successive anche in situazioni difficili, dovremmo ogni giorno stupirci di quanto, nel corso dell’esistenza, abbiamo potuto realizzare in noi e fuori del nostro mondo personale. Con il pensiero, la creatività, le relazioni, l’impegno.
Sostenuti da questo principio vitale che ci accomuna tutti e che anima le nostre potenzialità e capacità espresse, percorriamo la strada propria e unica perché personale. Ci portiamo dietro il nostro bagaglio di qualità e di difetti che via via seminiamo lungo il percorso e che altri raccolgono, in positivo e purtroppo anche in negativo.
Ci si rende conto poi di essere arrivati ad un punto della vita nel quale emergono, a volte alternandosi, due atteggiamenti. Un profondo rimpianto per quanto si è dovuto lasciare: affetti, lavoro, interessi, abitudini e quindi un conseguente stato di insoddisfazione, di tristezza; oppure una serenità di fondo che vuole significare il grazie alla vita vissuta, malgrado le difficoltà, il riconoscimento pieno che quanto ricevuto è solo un dono di Dio che si è fidato di noi. Ci ha consegnato talenti da “trafficare” fino all’ultimo istante di vita. Una vita che continuerà oltre i limiti dell’umano, in una eternità dove tutti saremo “uno” in Cristo.
Con questo pensiero di speranza, che si fa certezza nella Resurrezione di Gesù, auguro a tutti voi il dono di una Pasqua piena di Vita. |
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