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Lettre de la Présidente - Août 2006

E tu, da che parte stai?

Carissime e carissimi,
anche in questo periodo di vacanza, quando cerchiamo di rinfrancare le stanche membra e di ristorare lo spirito, non possiamo fare a meno di osservare, tutt’ intorno a noi ( vicino o lontano che sia, ma sempre “in diretta” grazie ai mass media) espressioni di un’umanità poco felice, poco libera, poco sicura, forse anche poco…umana.
Tutto viene infangato dai soldi e dal potere: la salute pubblica, lo sport, la giustizia…”Chi ci salverà da tutto ciò?” ci domandiamo. Ci assale, a tratti, uno sgomento fatto di incredulità e di impotenza. E allora, forse, preghiamo.
Ma non possiamo fermarci a questo.
Uno sguardo su ciò che ci circonda che non ci costringa a riflettere e ad agire di conseguenza, sarebbe un’azione inutile. Come trascorrere del tempo davanti ad una telenovela o a un reality show. Forse a questo servono queste nuove forme di spettacolo ( spesso di cattivo gusto): ad abituarci a non riflettere, a costringerci a confondere la realtà con la finzione scenica. E di fronte ad una finzione, non sei costretto a scegliere: ti puoi commuovere, ti puoi arrabbiare o indignare. Ma poi spegni “ il contatto” e continui la tua vita.
E così, la realtà -quella vera- continua inesorabilmente la sua corsa attraverso percorsi diversi e contrastanti di vera solidarietà e di impegno per alcuni, di compromesso, di illegalità e di prevaricazione per altri che riescono, però, a camuffare bene i loro misfatti con una facciata di perbenismo e di amore per il prossimo. Gli “insospettabili”, quelli “ vicini a Dio” che ricoprono di “elemosine” le Opere di Beneficenza, soprattutto se ciò può avvenire davanti a telecamere o a testimoni di riguardo. E poi veniamo a sapere di gravi misfatti di cui si sono macchiati senza ombra di dubbio.
Vogliono forse “pagare” qualcosa in anticipo davanti all’Altissimo? o predisporsi una facciata d’ insospettabilità? o credono veramente che così si debba fare?
Lasciamo a Dio l’ultimo giudizio.
Ma noi, dal canto nostro, cosa facciamo dinanzi a tutto ciò?
Assecondiamo il potere perverso o testimoniamo, attraverso il rifiuto di ogni compromesso, una libertà di spirito che a noi viene dal Cristo delle Beatitudini?
Noi, dunque, da che parte stiamo?

Al nostro prossimo incontro!
Vostra Carolina.
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