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Lettera Presidente - Giugno / Luglio 2007 |
Carissime e carissimi,
nel continuare il nostro percorso interiore verso il Centenario, voglio soffermarmi brevemente su un aspetto che interessa chi ha, nell'Associazione, un qualche incarico di responsabilità ma anche tutti coloro che, in una maniera o in un'altra, devono “guidare” altri. Penso a chi, fra noi, è genitore, agli insegnanti,agli educatori…
No, non è facile. Oggi, più che mai, non è facile. Troppe sollecitazioni, da troppe parti, interferiscono nel processo educativo. Questa è la realtà e con questa dobbiamo fare i conti, senza drammi e senza ritorni nostalgici ai vecchi tempi.
Il sistema preventivo, cui tutti noi facciamo riferimento, è universalmente valido e non solo nei confronti di bambini, ragazzi e giovani. Lo stile di relazione che deve contraddistinguerci mira ad e-ducere ( far venir fuori) dagli altri- a qualsiasi età- quanto di buono c'è nel loro animo. Ma per far questo , soprattutto in alcuni casi, ci vuole una buona lente di ingrandimento che, offuscando le negatività di cui ogni creatura umana è portatrice, metta in risalto i punti forti di ciascuno. Se guardi gli altri con gli occhi di Dio ciò sarà più facile.
Per chi, nell' Associazione, ha incarichi di animazione ai vari livelli un atteggiamento positivo nei confronti degli altri e della vita è una dote fondamentale che promuove una reazione a catena di positività . Una buona dose di sano ottimismo aiuta in ogni circostanza e rende i nostri gruppi più sereni e gioiosi, più aperti verso gli altri, più disposti ad accogliere ciascuno così come è per aiutarlo diventare… il meglio di sé. In punta di piedi, senza pretese di far “migliorare” gli altri ad ogni costo secondo i nostri criteri, quasi investiti di una sacra missione cui non vogliamo sottrarci.
Poiché la nostra unica missione è l'Amore. E qualsiasi impegno, qualsiasi opera- dal la più piccola alla più grandiosa- svuotata di Amore, è inutile e vana.
Al prossimo appuntamento!
Vostra Carolina. |
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