VIVERE MARIA
Ancora un foglio bianco davanti a me…e, ancora una volta, mi ritrovo qui a scrivervi.
E’ il mese di maggio; un mese per noi tutti -pur nel turbinio di un’epoca che sembra volta a tutt’altro- dedicato a Maria.
Ma in che forma?
E’ ancora viva la nostra devozione? O non è più tempo di devozioni?!
La nostra infanzia e la preadolescenza trascorse sotto il manto di Maria in una Casa delle FMA ci rimandano immagini di purezza in ambienti addobbati con rose dal profumo inebriante….Il Rosario pregato con particolare intensità e fervore; le lodi a Maria cantate con tenerezza e trasporto… sembrano cose d’altri tempi.
Rivalorizzare questi atteggiamenti significa dar loro un valore ancora più forte e coinvolgente per noi stessi e per gli altri, al di là delle profonde emozioni ad essi collegate.
E allora: vivere Maria…incarnarLa nella nostra quotidianità perché dalla nostra vita possa trasparire Lei così come la conosciamo dal Vangelo. Pochi tratti, poche pennellature, quasi semplicemente dei flash per la più grande delle Creature, per Colei che ha portato sulla terra il Verbo.
E quando vogliamo che la nostra parola sia l’ultima
quando la nostra parola può ferire
quando sarebbe una parola in più
Lei ci indica
il silenzio per accogliere in pienezza l’altro.
E quando dinanzi alle vicende della vita restiamo disorientati e increduli, quando vediamo i nostri piani, anche i più belli e sublimi, stravolti dalla realtà
Lei ci indica il
Fiat. Non un atteggiamento passivo di rassegnazione ma un’adesione ferma al piano di Dio, una sana obbedienza alla realtà che, a volte, può avere il sapore di un salto nel buio.
E quando da soli non ce la facciamo, quando le nostre forze sembrano non assecondare ciò che ci sembra di dover fare
Lei ci dice: “
Fate quello che Egli vi dirà”.
Con l’affetto di sempre
Vostra Carolina