

Carissime e carissimi,
ci capita, molto spesso, di trovarci sballottati in una sorta di bipolarismo esistenziale e ci accorgiamo, nelle piccole quotidianità e nei grandi eventi della nostra vita, di trovarci di fronte a un bivio. Parola o silenzio? Presenza o assenza? Giustizia o misericordia? Impeto o calma? Situazioni antitetiche ma non necessariamente contrapposte. Poiché, come dice la Sacra Scrittura, (Qohèlet 3.1-8)), c’è un tempo per ogni cosa.
Ma chi ci garantisce che scegliamo la cosa giusta al momento giusto? Che, nonostante tutta la nostra buona volontà, non parliamo quando sarebbe meglio stare zitti o non facciamo ricorso al nostro senso di giustizia quando un atto di misericordia quieterebbe gli animi anche se a scapito del nostro orgoglio? Occorre una grande capacità di discernimento accompagnato da una buona dose di “buon senso”. E un continuo confronto con la Parola di Dio. È qui la Regola per eccellenza. Accade, invece, che nella spasmodica ricerca dell’osservanza delle norme, dimentichiamo il grande Comandamento dell’Amore. E, ancora una volta, ci viene incontro Madre Mazzarello con disarmante semplicità e profonda sapienza: “Fate con libertà ciò che vi richiede la carità”.
Siamo sotto osservazione, noi che ci proclamiamo credenti. Gli altri ci guardano, forse per coglierci in fallo o, forse, alla ricerca di un mondo più bello, più pulito, più sereno. Perchè ciò che proclamiamo è veramente interessante. E’ ciò che testimoniamo che, a volte, non è in linea. E di fronte a tale contraddizione non valgono più le parole. Occorre ricominciare; ammettere il nostro limite e ricominciare.
Poiché ogni giorno è un nuovo giorno e ci viene concesso per vivere la vita in pienezza. Senza mezzi termini ma senza rigidità. Ricordando sempre che è attraverso di noi che Dio vuole manifestare al mondo la sua Paternità. E che ogni nostra omissione, in tal senso, è un grave atto di irresponsabilità.
Affido a Maria, nel mese a Lei dedicato, i nostri propositi. Lei, la Donna del silenzio, dell’ascolto e del servizio ci sia Maestra per dare al mondo il Cristo senza proclami ma con una testimonianza convinta e convincente.
Vostra
Carolina