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Italia - Il miracolo delle nostre mani (Federazione di Padova, 27 novembre 2005)
"Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma, tutti noi siamo opera delle tue mani"(Is 64,7), così chiude la prima lettura di questa I^ domenica di Avvento. Perchè Dio ha fatto anche l'uomo con le mani? Perchè ci ha affidato questo prodigio? "Il miracolo nelle nostre mani": fermiamoci a riflettere e proviamo a immaginare come sarebbe la nostra vita senza le mani e poi...come le usiamo? Quale linguaggio gestuale e quali opere manifestano le mie mani ? E' questo il tema dell'odierna giornata formativa. Tante volte abbiamo dato uno sguardo alle nostre mani più o meno aggraziate, più o meno callose, più o meno invecchiate ma assai poco abbiamo meditato su di esse, sulla loro necessità, sul loro dinamismo, sulla loro creatività. Guidati da suor Marta alla lettura di brani tratti dalla Bibbia e in particolare di alcuni Salmi viviamo ancora una volta con stupore le meraviglie della creazione, e ci viene spontaneo ripetere con il salmista "Rafforza per noi l'opera delle nostre mani". Sì, le nostre "mani" spesso non vengono usate per continuare l'opera della creazione, ma contribuiscono alla de-creazione. Cosa fare? Come Dio, con la pienezza del suo amore misericordioso ci ha ri-creati liberandoci dai segni di morte e di rovina in cui eravamo caduti , così noi dobbiamo dedicarci al ri-creare per mettere il nostro cuore in sintonia con il Suo. Come? A questo punto dell'incontro ci dividiamo in gruppi per cercare di rispondere all'interrogativo. Tanti i suggerimenti emersi insieme alla scoperta della potenzialità di questi "strumenti di lavoro" che possono portarci alla santità. La santità è affidata alle nostre mani. Noi siamo responsabili di esse e attraverso esse possiamo ri-educarci fino a diventare capaci di tenderle a tutti i fratelli del modo e a stringerle in atti d'amore e di perdono. Ci guardiamo sorridenti e gioiose e proclamiamo: "Le mie mani sono piene di benedizioni; il fratello che tocco benedetto sarà. Mi sono affidata a Dio, Gli ho dato le mie mani e Lui le ha riempite, perchè Dio, amore infinito, si è donato a me." Annamaria Pedrina
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