Chi siamo
Progetti
Lettera Presidente
Storia
Contattaci
Agenda
Vita associativa
Statuto
Giornale
Dove siamo
Archivio
Spiritualitą
Links
Galleria
Notizie
|
 Italia - Famiglia, mani che accolgono (Federazione Veneta Est, 19 febbraio 06)
In linea con il tema dell’Anno 2005/06, “Famiglia, mani che accolgono”, definito nell’incontro di programmazione svoltosi lo scorso ottobre al Collegio Immacolata di Conegliano, le ex allieve dell’Unione omonima hanno chiesto alla Federazione di organizzare un incontro formativo sul tema “come vivere il sistema preventivo in famiglia”.
Abbiamo così pensato di invitare Don Bruno Ferrero, noto scrittore e direttore dell’editrice Elledici di Torino. Forse per la fama rinomata e giusto anche per quel pizzico di fortuna dovuto alle circostanze concomitanti, la partecipazione è stata numerosa - circa 200 persone hanno riempito di calore il nostro bell’auditorium. L’incontro prevedeva una breve preghiera di introduzione alla conferenza di don Bruno, seguita dalla celebrazione dell’Eucaristia e quindi dal pranzo. Con uno stile semplice e per questo molto interlocutorio, don Bruno è riuscito da subito a suscitare molta simpatia e ascolto fervido nei partecipanti.
In particolare, per quel che mi riguarda, ho capito che l’educazione si apprende in famiglia, attraverso la testimonianza di vita, non è il frutto di quello che si dice, bensì di quello che si dà. I valori possono rivelarsi dei contenitori vuoti, se non si sostanziano in gesti concreti e proprio il modus della loro manifestazione definisce la regola di priorità, a cui tutti siamo soggetti, per le scelte più o meno grandi che ci accompagnano nella nostra vita.
A volte perdiamo di vista che basta una piccola attenzione, un sorriso o un moto di ascolto, che sembra scontato per far capire ad una persona -paradossalmente ancor più se riguarda uno stretto congiunto- quanto gli vogliamo bene. Anzitutto dobbiamo quindi educarci all’amore, pensando a quello sommo di Cristo che si è immolato per noi sulla croce. E con questo si arriva rapidamente al punto 2, che riguarda il perdono. Esso è anzitutto atto di umiltà e si deve poter rinnovare continuamente per rinnovare continuamente l’amore. Quest’ultimo infatti, senza il perdono, non è caritas, cioè l’amore delle “mani che accolgono” vicini e lontani e che educano a loro volta all’amore. Il discorso di don Bruno si sarebbe potuto articolare in molti altri punti ma, come sempre, quando si vivono dei momenti piacevoli, il tempo è passato più velocemente del previsto e l’incontro si è concluso seguito da un forte applauso, ad indicare la speranza che don Bruno ritorni presto a farci visita!
Daniela Da Rui – vicepresidente della Federazione |
|