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Italia - L’Istituto Comprensivo Scolastico è stato intitolato a “Don Bosco” (Bianchi, Calabria, 13 ottobre 2006)


Il 13 ottobre Bianchi ha vissuto una giornata “salesiana” indimenticabile. L’Istituto Comprensivo Scolastico è stato intitolato a “Don Bosco”. Il relativo decreto è stato firmato dall’Autorità Regionale Scolastica il 21 giugno 2006, ma si è atteso l’inizio del nuovo anno scolastico per la relativa cerimonia. Ed infatti i ragazzi delle Scuole Materna, Elementare e Media di Bianchi e Colosimi hanno fatto degna cornice e sono stati i protagonisti dell’evento. Il Vescovo di Cosenza, Mons. Salvatore Nunnari ha celebrato una bellissima messa, nello spirito salesiano. Ha partecipato l’Ispettore don Pasquale Martino, il quale ha tenuto la commemorazione ufficiale, parlando di don Bosco e suscitando nell’uditorio entusiasmo e voglia di ascoltarlo ancora. Era presente l’autorità scolastica provinciale di Cosenza, la quale aveva accettato l’invito subito e, nel suo saluto, ha detto che aveva tanta voglia di riascoltare “Giù dai colli”: era ex allievo anche lui. Al mattino tutti i ragazzi, con un bellissimo fular giallo, su cui spiccava l’immagine di don Bosco sorridente, partendo dall’edificio scolastico, e accompagnati dalla banda musicale, si sono recati in chiesa per la celebrazione eucaristica. Durante l’omelia, il Vescovo ha chiesto a don Martino il ritorno delle suore FMA a Bianchi: a tale richiesta è seguito, improvviso, spontaneo, un lunghissimo applauso, denso di commozione e di ricordi.
Successivamente il corteo festante, e col vociare, spiccatamente salesiano, dei ragazzi si è recato presso la sede centrale dell’istituto, dove, presenti le autorità, è stata scoperta una targa celebrativa dell’evento, dedicata al Santo della Gioventù, e riportante una bellissima frase di don Bosco: “L’educazione è cosa del cuoe”.
L’Ispettrice FMA ha inviato, per l’occasione (cosa graditissima e di cui non finiremo mai di ringraziarla), a Bianchi, delle suore che vi avevano trascorso alcuni anni. La sorpresa per i ragazzi, per i giovani e le giovani e per le ex allieve, è stata bella e indescrivibile. Suor Grazia Speranza, Suor Maria Tambone, Suor Candida Specchia e Suor Pia Biancofiore sono state sommerse di baci, abbracci e lacrime. La manifestazione di affetto è stata spontanea. I ricordi, le difficoltà vissute e superate, gli incontri, i problemi, le angosce, le soddisfazioni: tutto era in quella manifestazione di affetto. Gli anni passati dalla chiusura della casa (sei anni) sono stati cancellati di colpo. Le suore erano di nuovo con noi: questo contava. E tutti eravamo contenti, grati a Don Bosco e a Madre Mazzarello di averci regalato ancora una giornata di festa e di amore salesiano.
Nel pomeriggio, dalle 16,00 alle 20,30, si è svolto un incontro con numerosissime ex allieve, magistralmente condotto da Suor Maritza Ortiz, che ha saputo coinvolgere tutti, entrando subito in confidenza e coinvolgendo in progetti arditi le nostre ex allieve.
Da tutta la giornata, così salesianamente vissuta a Bianchi, è emerso un chiaro e forte messaggio. La nostalgia della presenza delle FMA.
Il carisma salesiano, profuso così abbondantemente lungo trentasette anni di permanenza delle suore, è tangibile. L’intitolazione dell’Istituto Comprensivo è stato un giusto riconoscimento di tale presenza ed un dovuto omaggio a Don Bosco ed al suo indiscusso ruolo di educatore cattolico. La cittadinanza ha risposto numerosa e con entusiasmo, approvando l’iniziativa e tributando un doveroso ringraziamento alle nostre Suore, che tanto hanno fatto per i nostri ragazzi e per le nostre famiglie. Sentiamo la loro mancanza, la mancanza del loro affetto, dell’essere loro, comunque, un punto di riferimento sicuro, della loro funzione sociale e cattolica insostituibile, in un territorio così avaro di una presenza continua religiosa. Ma il 13 ottobre è stata una giornata gioiosa e di festa: senza mugugni. Siamo stati con le nostre Suore e abbiamo espresso tanta riconoscenza che forse il rumore è arrivato anche ai piani alti di Napoli. Grazie a tutti. Grazie a Don Bosco e a Madre Mazzarello per quanto che ci è stato dato.
Peppino Fazio (Exallievo degli SDB)
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