Applicazioni pastorali e pedagogiche
Come è consuetudine, la Strenna, ed in particolare questa del 2006, ci dà l’opportunità di offrire a tutta la Famiglia Salesiana alcuni suggerimenti pastorali e applicazioni pedagogiche.
Ho visto e apprezzato lo sforzo ben riuscito di alcune Ispettorie Salesiane per tradurre in programmi educativi la Proposta Pastorale con la quale ho voluto accompagnare questa Strenna, come avevo già fatto nel 2004. Anche la rivista Note di Pastorale Giovanile ha dedicato un numero monografico per approfondire il tema ed offrire opportuni e preziosi sussidi. Vi invito a tenere presenti tutti questi materiali, che vi possono essere molto utili, mentre personalmente vi ripropongo le grandi linee ispiratrici della proposta pastorale.
Ecco dunque le mie indicazioni.
Assicurare una speciale attenzione alla famiglia nella nostra proposta educativa ed evangelizzatrice richiede, tra l’altro, di:
* Garantire uno speciale impegno di educare all’amore nell’ambito dell’azione educativa salesiana e nell’itinerario di educazione alla fede proposto ai giovani.
Il CG23 presentava l’educazione all’amore come uno dei nodi in cui si manifesta l’incidenza della fede sulla vita o la sua irrilevanza pratica. L’esperienza tipica di Don Bosco e il contenuto educativo e spirituale del Sistema Preventivo ci orientano a:
dare una speciale importanza all’impegno di creare attorno ai giovani un clima educativo ricco di scambi comunicativo-affettivi,
apprezzare i valori autentici della castità,
promuovere i rapporti tra ragazzi e ragazze nel rispetto di sé e degli altri, nella reciprocità e nell’arricchimento vicendevole, nella gioia di una donazione gratuita,
assicurare nell’ambiente educativo la presenza di testimoni limpidi e lieti di amore, in modo speciale attraverso la donazione nella castità.
*Accompagnare e sostenere i genitori nelle loro responsabilità educative, coinvolgendoli pienamente nella realizzazione del Progetto educativo-pastorale salesiano.
Il CG24, parlando del coinvolgimento dei laici nella missione salesiana, riconosceva l’impegno dei genitori e il ruolo delle famiglie nelle nostre presenze, ma richiedeva anche di intensificare la collaborazione con la famiglia, in quanto prima educatrice dei suoi figli e delle sue figlie (cfr. CG24, 20. 177). Per questo, proponeva di valorizzare l’apporto insostituibile dei genitori e delle famiglie dei giovani, favorendo la costituzione di comitati e associazioni che possano garantire ed arricchire con la loro partecipazione la missione educativa di Don Bosco (cfr. CG24, 115).
* Promuovere e qualificare lo stile salesiano di famiglia: nella propria famiglia, nella comunità salesiana, nella comunità educativo-pastorale.
Lo spirito salesiano di famiglia costituisce una caratteristica della nostra spiritualità (cfr. CG24, 91-93) e si esprime:
* nell’ascolto incondizionato dell’altro,
* nell’accoglienza gratuita delle persone,
* nella presenza animatrice dell’educatore tra i giovani,
* nel dialogo e nella comunicazione interpersonale e istituzionale,
* nella corresponsabilità attorno ad un progetto educativo condiviso.
* Crescere nello spirito e nell’esperienza di Famiglia Salesiana al servizio dell’impegno educativo e pastorale tra i giovani.
La Famiglia Salesiana ci chiede in modo speciale un impegno convergente per offrire ad ogni giovane una proposta e un accompagnamento vocazionale adeguato ed esigente (cfr. CG25, 41 e 48). Per questo occorre crescere come Famiglia attraverso:
* il buon funzionamento della Consulta della Famiglia Salesiana,
* l’inserimento di giovani in essa,
* iniziative ed attività che portino la Famiglia Salesiana ad operare sempre più come “movimento spirituale apostolico”.
Alcuni suggerimenti pratici
* Preparare, nell’itinerario di formazione dei giovani, un cammino graduale e sistematico di educazione all’amore, che aiuti gli adolescenti e giovani
* a cogliere il valore umano e cristiano della sessualità,
* a maturare un rapporto positivo e aperto tra ragazzi e ragazze,
* ad affrontare, alla luce della dignità della persona umana, dei valori della vita e dei criteri del Vangelo, le diverse questioni moderne sulla vita e sulla sessualità umana,
* ad aprirsi al progetto di Dio come cammino concreto per vivere la propria vocazione all’amore.
Si dovrà dare una speciale importanza a questo aspetto nei percorsi formativi proposti nelle associazioni e nei gruppi del Movimento Giovanile Salesiano e nell’accompagnamento personale dei giovani.
* Promuovere tra i giovani adulti dei nostri ambienti (animatori, volontari, collaboratori giovani…) percorsi concreti di formazione, accompagnamento e discernimento della vocazione al matrimonio cristiano. In questo impegno si cercherà di suscitare la collaborazione di coppie cristiane già inserite nei gruppi laicali della Famiglia Salesiana.
* Suscitare nelle nostre presenze gruppi, movimenti e associazioni di coppie e di famiglie che le possano aiutare a vivere e ad approfondire la propria vocazione matrimoniale e ad assumere con impegno le proprie responsabilità educative.
Nella Famiglia Salesiana esistono i gruppi di “Famiglie Don Bosco”, “Hogares Don Bosco”, promossi ed animati dai Cooperatori Salesiani; ma esistono anche parecchie altre associazioni familiari come “Movimento Familiare Cristiano”, “Incontri Matrimoniali”, ecc.
* Appoggiare i genitori dei ragazzi/ragazze delle nostre opere nella loro responsabilità educativa attraverso la creazione di associazioni di genitori, scuole di genitori, ecc. con una proposta concreta e sistematica di formazione e condivisione su tematiche educative.
* Irrobustire in ogni presenza salesiana la comunità educativo-pastorale, con una particolare attenzione ai rapporti personali e al clima di famiglia, alla partecipazione più larga possibile e alla condivisione dei valori salesiani e degli obiettivi del progetto educativo-pastorale. In questo modo l’opera salesiana diverrà una casa per i ragazzi e anche un appoggio per le famiglie coinvolte.
* Coinvolgere le famiglie nel cammino di educazione e di evangelizzazione che proponiamo e animiamo tra i giovani, attraverso iniziative come incontri di condivisione tra genitori e figli, catechesi familiare, coinvolgimento di genitori nell’animazione dei gruppi del MGS, celebrazioni e incontri insieme, comunità cristiane familiari come punto di riferimento per il cammino di fede proposto ai giovani, ecc.
* Incoraggiare, preparare e accompagnare i nostri laici perché promuovano e difendano nella società i diritti della famiglia, di fronte a leggi e situazioni che la danneggiano.
* Approfondire il senso di Famiglia Salesiana tra i diversi gruppi presenti in uno stesso territorio, mediante la conoscenza e la condivisione della “Carta della comunione” e della “Carta della missione” e l’attuazione della “Consulta della Famiglia Salesiana” ai diversi livelli.
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