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Tempo di rinascere

“Bisogna nascere da Dio e incessantemente rinascere da Dio”.
Sono le parole che Giovanni Paolo II nel 1980, durante una messa nella Basilica di San Pietro ha rivolto agli studenti universitari. Queste parole così profonde e ricche di significato teologico le possiamo vedere “vissute” ogni giornoda Madre Mazzarello.

Con voi cari lettori voglio soffermarmi su un episodio in cui cogliamo la rinascita alla luce del piano amorevole del Signore durante la giovinezza nella vita di M. Mazzarello e che ha cambiato la sua vita per sempre.

Maìn era una ragazza come tante: piena di energia, vivace, intelligente. Era il braccio destro della famiglia, soprattutto del Padre, perchè la sua vigoria fisica e il suo stesso carattere, oltre al desiderio di rendersi utile, la portavano a un lavoro virile, assiduo e risponsabile. In questo modo aiutava suo Padre nel lavoro della campagna.
Nel 1860 a Mornese c’era stata una grande epidemia di tifo. Don Pestarino, il parroco del paese, aveva chiesto al padre la presenza di Maìn presso i parenti ammalati, che abitavano ai Mazzarelli. Il padre immediatamente si era opposto, ma senza togliere a Maria la libertà di fare la sua scelta. E lei, pur facendo violenza a se stessa, timorosa del contagio, aveva accettato dicendo a don Pestarino: "Se lei vuole, io vado, ma sono sicura di prendermi la malattia".
Dopo aver assistito agli zii ammalati, Maìn contrasse il tifo. Fu una malattia gravissima e lunga. Dio aveva i suoi disegni. Il forte tralcio della sua vita, spezzato, tornava a vivere con la fiducia riposta solo in Dio. Non più le vigne, non più i campi: un altro progetto il Signore le aveva preparato. Maìn, indebolita dalla malattia, decise di imparare il lavoro di sarta, in modo da poter aprire un piccolo laboratorio per le ragazze di Mornese. Questo le avrebbe consentito, non solo di insegnare loro un mestiere, ma anche di avvicinarle a Dio. Realizzò questo desiderio insieme all’amica Petronilla.
Maìn non sapeva dove il Signore la stava conducendo, ma si fidava di Lui; è certo che sceglieva la via del radicalismo evangelico espresso nel semplice quotidiano e nella gioia del cuore innamorato di Cristo. Ed è così che Maìn è nata di nuovo scoprendo che Lui la voleva tra le giovani. Ha saputo rinascere spiritualmente.

Rinascere per me è sperimentare nella vostra vita una seconda nascita. Ovviamente non si tratta di una nascita fisica, cioè, tornare ad essere bambino, ma una rinascita spirituale. La parola “rinascere” implica morte, ma in questo caso non si tratta di una morte fisica, bensì di morire a tutto ciò che non aiuta a crescere come persona. Main dopo questa malattia, quasi mortale, è nata di nuovo perchè ha saputo scoprire Dio nella sofferenza.

Gesù ci dà l’esempio nel mistero pasquale: passare dalla morte alla vita.

Ci avviciniamo al Natale… è tempo per rinascere e ringiovanire spiritualmente con le migliori energie che ci vengono dal mistero dell’Incarnazione di Gesù, Dio che si fa uomo per amore.

Negli occhi del Bambino Gesù c’è la possibilità di una rinascita spirituale. Lui incarna lo sguardo dell’eternità, ci sono i volti dell’umanità di tutte le culture . In questo bimbo divino troviamo la fonte della nostra fede, il senso della nostra vita, la forza per continuare ad amare seminando i semi della giustizia e della pace.

Durante le visite di animazione alle federazioni ho trovato tante exallieve che condividono con me un pezzo della loro vita. Exallieve giovani sposate che chiedono una preghiera perchè non possono avere figli, ma dicono: “Chiedi al Signore che mi dia la forza per scoprire il piano di lui sulla nostra famiglia”. Altre exallieve pazienti di cancro mi dicono: “ Il Signore è la mia forza, prega per me”. Natale è ogni volta che incontro nel mio cammino persone che testimoniano l’amore con la offerta della propria vita, con una profonda spiritualità vissuta alla luce del mistero pasquale. Questo è Natale, perchè ogni giorno si nasce all’Amore.

Come exallieve salesiane distinguiamoci nella nostra società testimoniando un Natale “diverso” per la convinzione che il Natale è tempo di rinascere perdonando a qualcuno, annunciando l’amore di Cristo nel lavoro, sottolineando il positivo, ascoltando chi ci è accanto, offrendo la sofferenza con amore alla luce della fede in Cristo, come tante care exallieve e FMA.

Un altro Natale è possibile se accanto al regalo materiale che faremo, uniamo una preghiera di benedizione per quella persona.

Natale è tempo di rinascere da Dio. Per questo ogni giorno è Natale.

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