Periodico "Unione"

Settembre / Ottobre 2018


MA LA BELLEZZA POTRÀ SALVARE IL MONDO?

Il termine Bellezza è l’insieme delle qualità percepite che suscitano sensazioni piacevoli, che permettono al  cuore di rilassarsi, di liberarsi dalle scorie della tristezza, della sfiducia, del pessimismo per riempirsi della bellezza-speranza, della bellezza-vera, della bellezza-amore. Per me, che abito di fronte al mare, la bellezza è alzarmi al mattino e lasciarmi sorprendere, affascinare dallo spettacolo che la natura gratuitamente mi dona: l’immensità del mare che si lascia guardare mentre, delicatamente, s’infrange contro la battigia, o, tumultuoso, si alza e si ritira portando con sé tutte le inquietudini del cuore umano.

Tutto il mondo è permeato di bellezza, basta guardarsi attorno per scoprirlo, basta spegnere il nostro cellulare e lasciarsi prendere dalla bellezza degli elementi della natura e delle opere dell’uomo: dalle conchiglie del mare ai semplici fiori di campi, a un cielo stellato, all’abbraccio di un bambino, alle opere degli artisti e dei costruttori di tutto il mondo. Abbiamo estremo bisogno di riempirci della Bellezza che ci circonda, anche se la società odierna s’impegna a fare un lavoro completamente diverso, restituendoci  un’immagine distorta della bellezza, esaltando esclusivamente quella estetica, priva di valori e cultura. Oggi si cerca la bellezza del corpo, del viso, la bellezza artificiale da ricercare ad ogni costo, ispirandosi a dei canoni ben precisi, che i mezzi di comunicazione ci propinano continuamente. Ma la bellezza non è legata al piacere formale ed esteriore, ma a quel momento, quasi magico, che suscita attrazione gioiosa, sorpresa gradita, dedizione fervida, innamoramento, entusiasmo, capace di esercitare il potere generativo del bene. La negazione della bellezza è spesso sottile e pervasiva, è la mediocrità che avanza, il calcolo egoistico che prende il posto della generosità, l’abitudine ripetitiva o vuota che sostituisce la fedeltà vissuta con continua novità del cuore e della vita. Non basta neppure parlare  di giustizia, di dovere, di beni comuni. Bisogna parlare con un cuore carico di amore compassionevole, facendo esperienza di quella carità che dona con gioia e suscita entusiasmo, bisogna irradiare la bellezza di ciò che è vero e giusto nella vita.

Allora quale Bellezza salverà il mondo?
Come per vivere non si può fare a meno del pane, così  per esistere non si può fare a meno della Bellezza. Si tratta, allora, di realizzare in pienezza quello che noi siamo, di esprimerci nella luce piena e nella massima potenzialità, si tratta di affrontare con coraggio il caos che ci annichilisce, di rimettere insieme i pezzi e i frammenti di una vita, per ridare senso alla vita, per donarla e spenderla fino all’ultimo, allora il senso  diventa fonte di BELLEZZA.


                                                                                                                                                    Concetta Apolito


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